Aziende sostenitrici


In evidenza

APRILE 2018 – REGIONE CAMPANIA - Decreto Dirigenziale n. 2 del 11.04.2018 - Integrazione al Decreto Dirigenziale n. 1 del 15/2/2018 - Elenco regionale delle aziende autorizzate alla fornitura di ausili e protesi con spesa a carico del SSR anno 2018 di cui all'Elenco 1 del DM 332/99 E SMI -

 


FEBBRAIO 2018 – REGIONE CAMPANIA – Decreto Dirigenziale n. 1 del 15/02/2018 - Elenco regionale delle aziende autorizzate alla fornitura di ausili e protesi con spesa a carico del s.s.n. anno 2018 di cui all'elenco 1 del d.m. 332/99 e s.m.i.  

 


FEBBRAIO 2018 – REGIONE PUGLIA -  DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SEZIONE STRATEGIE E GOVERNO DELL’OFFERTA 19 febbraio 2018 n. 66 - AGGIORNAMENTO, ai sensi del comma 15, dell’ELENCO REGIONALE DEFINITIVO delle imprese che intendono fornire dispositivi protesici su misura e/o predisposti ovvero, dei dispositivi di cui all’elenco n. 1 allegato al D.M. 332/99, con spesa a carico del SSR.  

 


GENNAIO 2018 – REGIONE LAZIO - Elenco fornitori abilitati all'erogazione di protesi, ortesi e ausili della regione Lazio - gennaio 2018  

 


LUGLIO 2017 - REGIONE PUGLIA - DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SEZIONE STRATEGIE E GOVERNO DELL’OFFERTA 24 luglio 2017, n. 177  concernente l’AGGIORNAMENTO dell’ELENCO REGIONALE DEFINITIVO delle imprese che intendono fornire dispositivi protesici su misura e/o predisposti ovvero, dei dispositivi di cui all’elenco n. 1 allegato al D.M. 332/99, con spesa a carico del SSR; nonché alcune PRIME INDICAZIONI ATTUATIVE sui NUOVI LEA/PROTESICA.   

 


MAGGIO 2017 -  REGIONE CAMPANIA -  D.G. 4 Direzione Generale Tutela salute e coor.to del Sistema Sanitario Regionale - Decreto Dirigenziale n. 6 del 24.04.2017 - Integrazioni e modifiche al decreto dirigenziale n. 1 del 31/01/2017 "Elenco regionale delle Aziende autorizzate alla fornitura di ausili e protesi con spesa a carico del SSN anno 2017 di cui alli'elenco 1 del DM 332/99 e smi"

 


APRILE 2017 - REGIONE FRIULI V.G. - Decreto n 547/SPS del 10.4.2017 - aggiornamento elenco regionale fornitori ortoprotesica


MARZO 2017 - REGIONE TOSCANA - Decreto n.2516 del 08-03-2017 Assistenza protesica. Individuazione dei soggetti fornitori di dispositivi protesici su misura con oneri a carico del SSR, ai sensi del DM 332/199. Integrazione dell'elenco di cui al DD 769/2016 in attuazione della DGR 253/2000.
Ufficio - Allegato 1 - Aggiornamento elenco fornitori


GENNAIO 2017 - REGIONE PUGLIA - DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SEZIONE STRATEGIE E GOVERNO DELL’OFFERTA 26 gennaio 2017, n. 12 - Determinazione dirigenziale 28 dicembre 2016 n. 152 – “Aggiornamento, ai sensi del comma 15, dell’ELENCO REGIONALE DEFINITIVO delle imprese che intendono fornire dispositivi protesici su misura e/o predisposti ovvero, dei dispositivi di cui all’elenco n. 1 allegato al D.M. 332/99, con spesa a carico del SSR”. ESCLUSIONE DELLA DITTA NUOVA ORTOPEDIA SRL DI BISCEGLIE.


GENNAIO 2017 - REGIONE CAMPANIA - TUTELA DELLA SALUTE E COORDINAMENTO DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE
D.G. 4 Direzione Generale Tutela salute e coor.to del Sistema Sanitario Regionale - Decreto Dirigenziale n. 1 del 31.01.2017 - ELENCO REGIONALE DELLE AZIENDE AUTORIZZATE ALLA FORNITURA DI AUSILI E PROTESI CON SPESA A CARICO DEL S.S.N. ANNO 2017 DI CUI ALL'ELENCO 1 DEL D.M. 332/99 E S.M.I.


AGOSTO 2016 - REGIONE PUGLIA-. DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SEZIONE PROGRAMMAZIONE ASSISTENZA OSPEDALIERA E SPECIALISTICA E ACCREDITAMENTO 9 agosto 2016, n. 8 .
L.R. n. 4 del 25.02.2010, art. 32 – Norme in materia di protesi, ortesi e ausili tecnici – AGGIORNAMENTO, ai sensi del comma 15, dell’ELENCO REGIONALE DEFINITIVO delle imprese che intendono fornire dispositivi protesici su misura e/o predisposti ovvero, dei dispositivi di cui all’elenco n. 1 allegato al D.M. 332/99, con spesa a carico del SSR.


MARZO 2016 - REGIONE TOSCANA -  DECRETO n. 769 del 29/02/2016 - Assistenza protesica. Fornitura di dispositivi protesici su misura con oneri a carico del SSR ai sensi del DM n. 332/1999 e successive modifiche ed integrazioni. Elenco dei fornitori che hanno accettato le modalità di erogazione delle prestazioni individuate con DGR 253/2000.


MARZO 2016 - REGIONE CAMPANIA - Dipartimento 52 della Salute e delle Risorse Naturali - D.G. 4 Direzione Generale Tutela salute e coor.to del Sistema Sanitario Regionale - Decreto Dirigenziale n. 4 del 03.03.2016 - Integrazioni e modifiche al Decreto Dirigenziale n. 2 del 27/1/2016 (BURC n. 6/2016) avente ad oggetto: "Elenco regionale delle aziende autorizzate alla fornitura di ausili e protesi con spesa a carico del SS anno 2016 di cui all'elenco 1 del D.M. 332/99 e s.m.i"  
(ALLEGATO)

 


FEBBRAIO 2016 - REGIONE CAMPANIA - Dipartimento 52 della Salute e delle Risorse Naturali - D.G. 4 Direzione Generale Tutela salute e coor.to del Sistema Sanitario Regionale - Decreto Dirigenziale n. 2 del 27.01.2016 - Elenco regionale delle aziende autorizzate alla fornitura di ausili e protesi con spesa a carico del S.S.N. anno 2016 di cui all'elenco 1 del D.M. 332/99 e s.m.i. 
(ALLEGATO Elenco regionale fornitori ausili e protesi anno 2016)


MARZO 2016 - REGIONE VENETO - DECRETO DEL DIRIGENTE DEL SETTORE FARMACEUTICO - PROTESICA - DISPOSITIVI MEDICI N. 7 DEL 01 MARZO 2016
Aggiornamento del Registro Regionale degli erogatori dei dispositivi protesici (Elenco 1 - D.M. 332/1999)


18.2.2016 - REGIONE PUGLIA - AGGIORNAMENTO ELENCO EROGATORI ASSISTENZA PROTESICA - DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SEZIONE PROGRAMMAZIONE ASSISTENZA OSPEDALIERA E SPECIALISTICA ED ACCREDITAMENTO 10 febbraio 2016, n. 26 - L.R. n. 4 del 25.02.2010, art. 32 – Norme in materia di protesi, ortesi e ausili tecnici – AGGIORNAMENTO, ai sensi del comma 15, dell’ELENCO REGIONALE DEFINITIVO delle imprese che intendono fornire dispositivi protesici su misura e/o predisposti ovvero, dei dispositivi di cui all’elenco n. 1 allegato al D.M. 332/99, con spesa a carico del SSR.


27.1.2016 - REGIONE PUGLIA - DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 30 dicembre 2015, n. 2480  - Deliberazione della Giunta Regionale n. 425 dell’11/3/2015. Sostituzione ed integrazione dei Componenti del Tavolo Tecnico sull’Assistenza Protesica - Istituzione dell’Elenco prescrittori di dispositivi protesici di cui al DM 332/99.

 


29.1.2016 - REGIONE CAMPANIA -  D.G. 4 Direzione Generale Tutela salute e coor.to del Sistema Sanitario Regionale - Decreto Dirigenziale n. 2 del 27.01.2016 - Elenco regionale delle aziende autorizzate alla fornitura di ausili e protesi con spesa a carico del S.S.N. anno 2016 di cui all'elenco 1 del D.M. 332/99 e s.m.i. (ALLEGATO : ELENCO AZIENDE ACCREDITATE)


7.1.2016 - NUOVA ASL ROMA 1 - AVVISO Dal 1° gennaio 2016 la ASL Roma A e la ASL Roma E si fondono in un nuovo soggetto giuridico pubblico, la ASL Roma 1.


7.1.2016 - NUOVA ASL ROMA 2 - AVVISO - E' stata istituita a partire dal 1° gennaio 2016 la ASL Roma 2 e la contemporanea soppressione della ASL Roma B e ASL Roma C.


11.11.2015 - FASCICOLO SANITARIO ELETTRONICO  - DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI  29 settembre 2015, n. 178 - Regolamento in materia di fascicolo sanitario elettronico. (15G00192)  (GU Serie Generale n.263 del 11-11-2015):  ... 1. I contenuti del FSE sono rappresentati da un  nucleo  minimo  di dati e  documenti,  nonche'  da  dati  e  documenti  integrativi  che permettono di arricchire il Fascicolo stesso.
  2. Il nucleo minimo,  di  cui  al  comma  1,  uguale  per  tutti  i fascicoli istituiti da regioni e province autonome, e' costituito dai seguenti dati e documenti:    ( ...omissis...)
  3. I dati  e  documenti  integrativi,  di  cui  al  comma  1,  sono ulteriori componenti del FSE, la cui alimentazione e' funzione  delle scelte regionali in materia di politica sanitaria e  del  livello  di maturazione del processo di digitalizzazione quali:  ...   u) prestazioni di assistenza protesica; (omissis)


REGIONE LAZIO - DCA U00384/2015 “Criteri, requisiti e procedure per la costituzione dell’Elenco Regionale di fornitori di protesi, ortesi e ausili di cui agli elenchi 1 e 2 del DM 332/99 (dispositivi su misura e/o predisposti, di serie) e linee guida per l’uniformità delle attività di verifica da parte delle AA.SS.LL. nonché per il monitoraggio delle attività delle imprese inserite nell’elenco.


REGIONE PUGLIA - DETERMINA  DIR SERV PROGR 20 luglio 2015, n.207  - AGGIORNAMENTO ELENCO EROGATORI ASS. PROTESICA - L.R. n. 4 del 25.02.2010, art. 32 - Norme in materia di protesi, ortesi e ausili tecnici - Aggiornamento, ai sensi del comma 15, dell’ Elenco Regionale definitivo delle imprese che intendono fornire dispositivi protesici su misura e/o predisposti ovvero dei dispositivi di cui all’Elenco n. 1 allegato al D.M. 332/99, con spesa a carico del SSR.

 REGIONE CAMPANIA - BUR 33 del 25/05/2015 - Decreto Dirigenziale n. 13 del 20.05.2015 - Integrazione e modifiche al Decreto Dirigenziale n. 1 del 4 febbraio 2015 e s.m.i. Elenco regionale delle aziende autorizzate alla fornitura di ausili e protesi con spesa a carico del SSN anno 2015 di cui all'elenco 1 del D.M.S. 332/99.


REGIONE CAMPANIA - BUR 25 del 20/04/2015 -  D.G. 4 Direzione Generale Tutela salute e coor.to del Sistema Sanitario Regionale - Decreto Dirigenziale n. 3 del 15.04.2015 - Integrazioni e modifiche al Decreto Dirigenziale n. 1 del 4/2/2015 avente ad oggetto Elenco regionale delle aziende autorizzate alla fornitura di ausili e protesi con spesa a carico del SSN anno 2015 di cui all'elenco 1 del D.M.S. 332/99

REGIONE MARCHE - Determina del Direttore Generale Asur 269 del 13/04/2015  Indicazioni e percorsi per la prescrizione di ortesi, protesi e ausili tecnologici. Approvazione.

REGIONE PUGLIA - DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 11 marzo 2015, n. 425  - Istituzione del Tavolo tecnico sull’Assistenza Protesica.

REGIONE PUGLIA - 5/3/2015 - DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SERVIZIO PROGRAMMAZIONE ASSISTENZA OSPEDALIERA E SPECIALISTICA E ACCREDITAMENTO 25 febbraio 2015, n. 44  Aggiornamento, ai sensi del comma 15, dell’elenco regionale definitivo delle imprese che intendono fornire dispositivi protesici su misura e/o predisposti ovvero, dei dispositivi di cui all’elenco n. 1 allegato al D.M. 332/99, con spesa a carico del SSR” - Integrazione.

REGIONE TOSCANA -  S.O. N. 10 AL BUR 10.3.15 - DECRETO 25 febbraio 2015, n. 693 Assistenza protesica. Fornitura di dispositivi protesici su misura con oneri a carico del SSR ai sensi del DM n. 332/1999 e successive modifi che ed integrazioni. Elenco dei fornitori che hanno accettato le modalità di  erogazione delle prestazioni individuate con DGR 253/2000.

22/1/2015 - REGIONE PUGLIA - Pubblicata sul BUR Puglia n. 10 del 22/1/15 la DET. DIR. PROGRAMM. ASSISTENZA OSPEDALIERA E SPECIALISTICA E ACCREDITAMENTO 19 gennaio 2015, n. 10 - Aggiornamento, ai sensi del comma 15, dell’elenco regionale definitivo delle imprese che intendono fornire dispositivi protesici su misura e/o predisposti ovvero, dei dispositivi di cui all’elenco n. 1 allegato al D.M. 332/99, con spesa a carico del SSR.

30/12/2014 - REGIONE LAZIO - DETERMINA 18266 / 2014 - PRONTUARIO REGIONALE AUSILI MONOUSO ASS. PROTESICA (ausili per stomie e cateteri) di cui al DCA 189/14. AGGIORNAMENTO

23/12/2014 - PUBBLICATA LEGGE DI STABILITA' 2015 - LEGGE 23 dicembre 2014, n. 190  Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilita' 2015). (14G00203) (GU n. 300 del 29-12-2014 - Suppl. Ordinario n. 99)

 31/7/2014 - REGIONE PUGLIA - Pubblicata sul BUR Puglia N. 104 del 31.7.2014 la DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SERVIZIO PROGRAMMAZIONE ASSISTENZA OSPEDALIERA E SPECIALISTICA 22 luglio 2014, n. 92  - Aggiornamento, ai sensi del comma 15, dell’Elenco Regionale Definivo delle Imprese che intendono fornire dispositivi protesici su misura e/o predisposti ovvero, dei dispositivi di cui all’elenco n.1 allegato al D.M. 332/99, con spesa a carico del SSR.  (Bol. n. 104 del 31-07-2014 )

24/06/2014  - REGIONE BASILICATA - DELIBERA GIUNTA N. 755 /2014
Delibera D.G.R. N.1249/08 E N.1803/12 - APPROVAZIONE ELENCO REGIONALE AGGIORNATO DELLE PROTESI E DEGLI AUSILI EROGABILI AI CITTADINI RESIDENTI IN BASILICATA.

24/6/2014 - Decreto Irpef: Il decreto Irpef (DL 66/14) è la legge 23 giugno 2014, n. 89, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 143 del 23 giugno 2014 ed entra in vigore da oggi, 24 giugno 2014.  Novità in tema di acquisti beni e servizi SSN.
(SINTESI CAPITOLI CHE INTERESSANO LA SANITA' - ARTICOLO SOLE 24 ORE)

25/6/2014 - REGIONE LIGURIA - sul BUR LIGURIA n. 26  del 25.6.2104 è stata pubblicata  la DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 30.05.2014 N. 642 concernente “Linee di indirizzo regionali sui percorsi organizzativi nell'assistenza protesica, ortesica e fornitura di ausili tecnologici”

12/6/2014 - REGIONE LAZIO - Decreto del Commissario ad Acta (delibera del Consiglio dei Ministri del 21 marzo 2013) n. U00189 del 30 maggio 2014 - Ratifica del nuovo protocollo d'Intesa tra Regione Lazio, Assortopedia, Federfarma, Federlazio, Federsan-Confcommercio e Fioto - Tariffazione degli ausili ortopedici di cui all'elenco 2 del D.M. 27 agosto 1999, n. 332.

22/4/2014 - REGIONE CAMPANIA -  Decreto Dirigenziale n. 3 del 04.04.2014 - Integrazioni e modifiche al Decreto Dirigenziale n. 150/2014 - Elenco delle aziende fornitrici di ausili e protesi di cui al D.M. 332/99 - ANNO 2014  

20/02/2014 - REGIONE TOSCANA - AGGIORNAMENTO ELENCO EROGATORI PRESTAZIONI PROTESICHE - DECRETO n. 563 del 20/02/2014 - Assistenza protesica. Fornitura di dispositivi pro­tesici su misura con oneri a carico del SSR ai sensi del DM n. 332/1999 e successive modifiche e integrazioni. Elenco dei fornitori che hanno accettato le modalità di erogazione delle prestazioni individuate con DGR 253/2000.

 17.2.2014 - REGIONE CAMPANIA - Pubblicata sul BUR Campania n. 12 del 17/02/2014  il Decreto Dirigenziale n. 150/2014 - Elenco regionale delle aziende autorizzate alla fornitura di ausili e protesi con spesa a carico del S.S.N. anno 2014 di cui all'elenco 1 del D.M.S. 332/99
Elenco aziende

13.2.2014 - REGIONE PUGLIA - Pubblicata sul BUR Puglia n. 20 la DET. DEL DIR.  SERVIZIO PROGR. ASS. OSP. 4 febbraio 2014, n. 10 - Aggiornamento Elenco Regionale Definivo delle Imprese che intendono fornire dispositivi protesici su misura e/o predisposti ovvero, dei dispositivi di cui all’elenco n.1 allegato al D.M. 332/99, con spesa a carico del SSR.
Il provvedimento è pubblicato da pag. 5763 a pag. 5868 del Bollettino.

9.1.2014 - REGIONE LAZIO - PUBBLICATO IL NUOVO ACCORDO PAGAMENTI 2014/2015 FORNITORI BENI E SERVIZI DEL SSR - 2014/2015 DI CUI AL Decreto n. U00501 del 23 dicembre 2013.

 28/12/2013 - DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 4 ottobre 2013  Adozione del programma di azione biennale per la promozione dei diritti e l'integrazione delle persone con disabilita'. (GU Serie Generale n.303 del 28-12-2013)
(Estratto norme assistenza protesica - ausili disabili)

 27/12/2013 - LEGGE DI STABILITA' 2014 - LEGGE 27 dicembre 2013, n. 147  Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilita' 2014). (GU Serie Generale n.302 del 27-12-2013 - Suppl. Ordinario n. 87)
(Estratto norme che riguardano la sanità)

24/7/2013 -  REGIONE UMBRIA - REQUISITI MINIMI ACCREDITAMENTO SOGGETTI EROGATORI PRESTAZIONI ASS. PROTESICA - DGR 630 del 19/6/2013 pubblicata sul BUR 33 del 24.7.13 (da pag. 14 a 28)


 14/06/2013 - ORDINI E ALBI PROFESSIONI SANITARIE - Approda in Senato il DDL 818 Silvestro/Bianco sulla istituzione degli ordini per tutte le professioni sanitarie.
(leggi articolo Sole 24 Ore)


 04/06/2013 - Codice comportamento dipendenti pubblici: il regolamento in Gazzetta
D.P.R. 16.04.2013 n° 62 ( G.U. 04.06.2013)


16/11/2012 - NUOVA DIRETTIVA PAGAMENTI - Pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto legislativo n. 192 del 9 novembre 2012, che modifica il decreto legislativo 231/2002, per l'integrale recepimento della direttiva Ue relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali. Le nuove regole si applicano alle transazioni commerciali concluse a decorrere dal 1° gennaio 2013.
(Controlli periodici estesi anche ai tempi di pagamento - visualizza articolo Sole 24 Ore)

 


 

GIURISPRUDENZA IN MATERIA DI ASSISTENZA PROTESICA

Rassegna di giurisprudenza in materia di modalità di erogazione e tariffazione di prestazioni in assistenza protesica.

TAR BASILICATA – SENT. N. 0312/2018

Sull’interesse ad agire delle aziende ortopediche ricorrenti, il TAR riconosce che sussiste in quanto i soggetti ricorrenti , pur non partecipando alla gara,  hanno un interesse connesso allo svolgimento della loro attività specialistica a condizioni diverse e più vantaggiose rispetto a quelle configurate dalla stazione appaltante nella documentazione di gara. Il bisogno di tutela giurisdizionale viene così collegato alla commercializzazione di un servizio in favore dell’aggiudicatario e, per tale via, al pregiudizio di mercato che le ricorrenti subirebbero in conseguenza della stessa strutturazione della gara e dei contenuti del successivo rapporto contrattuale tra le Aziende sanitarie e l’aggiudicatario, prescindendo del tutto dall’identità di quest’ultimo.
Sugli altri motivi di rigetto del ricorso, il TAR riconosce la legittimità di una gara come quella strutturata dalla regione Basilicata in quanto in linea con i nuovi profili normativi del DPCM 12.1.2017. (…) La procedura di gara sugli ausili del 2.a. e 2.b. non è mai configurabile come appalto misto, bensì rientra sempre nella perimetro della FORNITURA di beni. In quanto il professionista abilitato (al quale viene chiesta solo l’opera secondaria di personalizzazione del dispositivo seriale messo a gara) è sostanzialmente un ausiliario per lo svolgimento di tale opera, la cui somministrazione viene affidata direttamente al produttore; e quindi spetta al PRODUTTORE, nell’ambito della sua autonoma organizzazione imprenditoriale, l’individuazione delle professionalità occorrenti per lo svolgimento delle prestazioni di adattamento e personalizzazione (…). Nel rispetto delle scelte del produttore e della sua autonoma organizzazione, non si può pretendere che la documentazione di gara stabilisca una pre-qualifica dei soggetti preposti alla successiva attività di personalizzazione; in quanto la gara - che richiama la normativa in essere - prevede già che tale attività di adattamento venga svolta da “soggetti abilitati all'esercizio della specifica professione o arte sanitaria ausiliaria”. 



TAR LAZIO – SENT. N. 04198/2018

(…) In sostanza, sembra al Collegio che la legge di gara da ultimo varata dalla Regione Basilicata risponda appieno al modello scolpito dal d.P.C.m. 12 gennaio 2017, mantenga, per quanto qui interessa, sia la piena concorrenza tra le aziende sia l’apertura del mercato e includa comunque nell’oggetto contrattuale, per gli ausili che lo richiedono, l’insieme inscindibile della fornitura e delle correlate prestazioni professionali degli audiprotesisti.



TAR LAZIO – SENT. N. N. 04188/2018

 (…). Dall’articolata disciplina vigente, nonché dalla comparazione col precedente sistema tariffario si evince che la previsione di messa a gara ad evidenza pubblica della fornitura degli ausili per l’udito in questione (quelli di cui agli elenchi 2A e 2B) non espone nel complesso il quadro regolatorio ad alcuna delle censure proposte col ricorso e, in particolare, a quelle – che qui rilevano – di limitazione della piena espressione dei principi di concorrenza e del libero mercato. Infatti, la normativa esaminata, nello spostare il fuoco del sistema di fornitura da quello tariffario a quello dell’evidenza pubblica (che, bisogna rammentarlo, è il modo ordinario col quale le pubbliche amministrazioni acquisiscono beni e prestazioni), ha tenuto in debito conto sia i distinti ruoli professionali del medico prescrittore e del tecnico sanitario audioprotesista, delineandone con precisione gli àmbiti di azione professionale con riguardo allo specifico oggetto contrattuale, sia, come si è visto più sopra, le esigenze di personalizzazione e di adattamento alle mutevoli esigenze e aspettative dell’assistito. Questi è infatti coinvolto fin dalla fase della predisposizione del piano riabilitativo-assistenziale, così come rimangono ulteriormente garantite, sia in fase di fornitura sia in fase di adattamento, i suoi bisogni in termini di personalizzazione dei dispositivi mediante l’attività dei professionisti sanitari abilitati.
 


TAR LAZIO – SENT. N. 04187/2018 

 (…) Le richiamate indicazioni contenute nell’Allegato 5 al d.m. 12 gennaio 2017 (non dissimili da quanto tracciato dal d.m. 27 agosto 1999, n. 332) , vanno lette nel senso che  risulta legittimamente inscrivibile anche l’attività del medico specialista volta a individuare, nella fase medico-diagnostica, la tipologia dell’ausilio medico tra quelli inclusi nel nomenclatore, riservando invece al tecnico audiometrista l’esecuzione di tutte le operazioni di applicazione, adattamento e manutenzione. Più in generale, la normativa esaminata, nello spostare il fuoco del sistema di fornitura da quello tariffario a quello dell’evidenza pubblica (che, bisogna rammentarlo, è il modo ordinario col quale le pubbliche amministrazioni acquisiscono beni e prestazioni), ha tenuto in debito conto sia i distinti ruoli professionali del medico prescrittore e del tecnico sanitario audioprotesista, delineandone con precisione gli àmbiti di azione professionale con riguardo allo specifico oggetto contrattuale, sia, come si è visto più sopra, le esigenze di personalizzazione e di adattamento alle mutevoli esigenze e aspettative dell’assistito. Questi è infatti coinvolto fin dalla fase della predisposizione del piano riabilitativo-assistenziale, così come rimangono ulteriormente garantite, sia in fase di fornitura sia in fase di adattamento, i suoi bisogni in termini di personalizzazione dei dispositivi mediante l’attività dei professionisti sanitari abilitati.
 


TAR LAZIO – SENT. N. 04186/2018 

 (…) In sostanza, la legge di gara da ultimo varata dalla Regione Basilicata risponda appieno al modello scolpito dal d.P.C.m. 12 gennaio 2017, laddove mantenga, per quanto qui interessa, sia la piena concorrenza tra le aziende sia l’apertura del mercato e includa comunque nell’oggetto contrattuale, per gli ausili che lo richiedono, l’insieme inscindibile della fornitura e delle correlate prestazioni professionali degli audioprotesisti.



TAR Sicilia – SENT. N. 0280/2018

Il TAR Sicilia, con la sentenza in oggetto si è pronunciato sulla legittimità di un Accordo Quadro multifornitore per la fornitura full risk di ausili per la terapia respiratoria e altri ausili destinati agli assistiti delle ASL della Sicilia. 
(…) Lo strumento dell’accordo quadro di cui all’art. 59 d.lgs. n. 163/2006 (.. ovvero, le parti dell'accordo quadro devono essere scelte applicando i criteri di aggiudicazione del  criterio del prezzo più basso o criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa), quale modello negoziale, riconducibile, lato sensu, agli schemi del contratto normativo, che si sostanzia in un accordo, con efficacia limitata nel tempo, concluso con più operatori economici al fine di stabilire i termini e le condizioni dei futuri contratti da affidare e quindi utile a definire il perimetro generale delle obbligazioni contrattuali, poi destinate ad essere specificate in una successiva fase, mediante l'attivazione di specifici contratti di appalto (v. Cons. Stato, sez. V, 1/3/2017, n. 946; T.a.r. Campania – Napoli, sez. I, 13/9/2016, n. 4264), stante la previa determinazione dei requisiti tecnici essenziali dei dispositivi medici richiesti e dei servizi minimi di assistenza, è da ritenersi idoneo ad assicurare la possibilità per le ASP, nell’interesse del paziente, di avere accesso ad una più amplia platea di fornitori. … Tale strumento e quindi, in ossequio al disposto di cui all’art. 8 del DM 332/1999 garantisce, “il contemporaneo rispetto di standard di qualità e la disponibilità di una gamma di modelli idonea a soddisfare specifiche esigenze degli assistiti”. (…)



TAR PUGLIA - SENT. 79/2017

Il TAR ha respinto il ricorso presentato nel 2010 da un gruppo di aziende ortopediche pugliesi e dall’associazione CIDOS, per l’annullamento della DGR 1312/2010 con cui la regione Puglia fissava i requisiti di accreditamento nell’elenco regionale dei soggetti erogatori di prestazioni protesiche al SSR.
Il Collegio con la sentenza in oggetto ha confermato  la legittimità della Delibera impugnata, in quanto coerente alle procedure richiamate dalla normativa nazionale  di riferimento in tema di accreditamento istituzionale (ex DGLS 502/92) e di assistenza protesica (ex DM 332/99) ed ha ribadito che : (…) Nel processo di erogazione dei LEA e più specificamente in quello di assistenza protesica ai cittadini, esiste uno stretto vincolo tra la Regione, le AA.SS.LL. e i soggetti erogatori (detti anche fornitori), che concorrono a garantire sia la capillarità del servizio, che la qualità dell’assistenza fornita. In quanto prestazione ricompresa tra i livelli essenziali, l’assistenza protesica è garantita dalla Regioni anche attraverso il ricorso a strutture private, che però debbono essere prima autorizzate e poi accreditate. Lo svolgimento di tale attività con le risorse del Servizio sanitario regionale presuppone, infatti, l’osservanza dei requisiti di qualità e professionalità.
Ne consegue che il percorso di adeguamento normativo e di provvedimenti applicativi in sede nazionale e regionale volto a disciplinare il regime pubblico e privato per l’erogazione di prestazioni di assistenza protesica debba ritenersi necessario. Spetta anche alle Regioni assicurare i livelli essenziali ed uniformi di assistenza. (…)
La peculiarità dei servizi per l’erogazione dei dispositivi e delle prestazioni sia realizzati che su misura e, altresì, per quelli di serie la cui applicazione richiede modifiche e personalizzazioni eseguite da un professionista sanitario abilitato, impone la necessità di individuare una disciplina di accreditamento concernente i requisiti minimi tecnici, strutturali, strumentali, professionali ed organizzativi (standard minimi di riferimento) che le aziende fornitrici di protesi, ortesi e ausili devono possedere per operare in tale settore. (…)

 



TAR MOLISE – SENT. 408/2016

Con la sentenza in oggetto  il TAR MOLISE ha respinto il ricorso presentato contro il provvedimento del  D.G. della A.S.Re.M. n. 752 del 20.10.20105, avente a oggetto “approvazione del nuovo regolamento aziendale per la prescrizione di ausili, ortesi e protesi”, ed ha riconosciuto la legittimità della parte in cui lo stesso dispone che i medici di medicina generale (MMG) siano tenuti alla prescrizione di ausili per incontinenti.
Il TAR ha riconosciuto che (…) la disposizione prevista dal regolamento ASREM  può essere interpretata nel senso che appare più corretto, vale a dire che il piano terapeutico lo rediga ab origine lo specialista, mentre le prescrizioni successive dell’ausilio (stante la reiterazione di esse, in relazione alla stabilità o all’irreversibilità della patologia) possano ordinariamente competere anche al medico di base. (…)

 



CONSIGLIO DI STATO - SENT. 2496/2016

IL CONSIGLIO DI STATO con la sent. In oggetto, ha accolto il ricorso dell’AMPLIFON contro la sentenza del TAR PUGLIA nella parte relativa all’individuazione del soggetto da riportare nell’elenco dei fornitori delle protesi acustiche. (…) L’art. 32 della L.R. n. 4/2010 non impedisce l’iscrizione nell’elenco regionale della società che fornisce la protesi e che quindi deve emettere fattura (e cioè, nella specie, della s.p.a. Amplifon con sede in Milano ed iscritta alla CCIAA di Milano): esso impone soltanto che venga individuata anche la ’succursale’ o la ‘filiale’ locale, nonché che questa sia iscritta alla CCIAA e sia titolare della licenza commerciale. (…) La questione dell’individuazione del soggetto da iscrivere nell’elenco si riduce, dunque, ad un mero formalismo, superabile consentendo l’iscrizione della s.p.a. Amplifon – che effettua la fornitura ed emette fattura per le prestazioni rese, con l’indicazione della sua iscrizione presso la CCIAA di Milano e con la sua partita IVA, con l’aggiunta del nominativo dell’agente locale: a sua volta questi deve risultare munito, e risulta munito, della necessaria iscrizione alla CCIAA e della licenza commerciale come richieste dalla normativa regionale, soddisfacendo in questo modo la finalità propria della legge regionale, di garantire per l’utente la facile identificazione della sede locale ove può farsi assistere dal personale specializzato.
Del resto, le disposizioni sopra riportate – come ha correttamente dedotto l’appellante – utilizzano termini atecnici, come ‘succursali’ o ‘filiali’, senza individuare un preciso rapporto intercorrente tra la ‘casa madre’ e la ‘sede locale’, senza richiedere l’iscrizione ad una determinata CCIAA collocata nella Regione.
Peraltro, l’opposta interpretazione imporrebbe una specifica forma organizzativa, in assenza di ragioni sostanziali, e comporterebbe una ingiustificata restrizione della concorrenza a livello regionale, a favore delle sole imprese iscritte alle CCIAA delle province pugliesi senza alcuna utilità per la Regione, che anzi si priverebbe della possibilità di acquisire la fornitura anche da parte di una ulteriore società specializzata nel settore, se non previa imposizione di una modifica della sua struttura commerciale. (…)



TAR CAMPANIA – SENT. 1509/2016

Il TAR CAMPANIA con la sentenza in oggetto ha respinto il ricorso di un medico prescrittore contro la ASL BENEVENTO con cui chiedeva l'annullamento della nota prot. 4883 del 27 marzo 2015, avente ad oggetto la ridefinizione della procedura di collaudo dei presidi protesici di cui al D.M. n. 332/1999;
Il TAR ha dichiarato legittimo il provvedimento della ASL nella parte in cui ha previsto  due distinte modalità per l’effettuazione del collaudo (medico specialista prescrittore ovvero unità operativa); perché coerente con il disposto dell’art. 4, comma 10, del D.M. n. 332/1999 secondo cui: I) “Il collaudo accerta la congruenza clinica e la rispondenza del dispositivo ai termini dell'autorizzazione ed è effettuato, entro venti giorni dalla data di consegna, dallo specialista prescrittore o dalla sua unità operativa”; II) “…Il collaudo dei dispositivi erogati ad assistiti non deambulanti viene effettuato presso la struttura di ricovero o a domicilio”.



TAR SARDEGNA – SENT. N. 00233/2016

(…) Accolto il ricorso di una azienda ortopedica contro la Deliberazione del Commissario Straordinario dell'ASL di Sassari n. 867 del 23.10.2015, con la quale si era deciso di escludere la possibilità di conferire alle ditte fornitrici di presidi orto protesici la delega per la consegna dei documenti e/o il ritiro dell'autorizzazione per la concessione degli ausili; (…)Trattandosi di delega della sola attività materiale di consegna dei documenti e/o ritiro dell'autorizzazione per la concessione degli ausili, non è ravvisabile nella stessa alcuna interferenza nell'ambito dell'istruttoria per l'autorizzazione o meno dell'ausilio.



TAR PUGLIA – SENT. 1090/2015

Respinto il ricorso della soc. AMPLIFON contro la Regione Puglia, per l’annullamento, della determina regionale n. 3/2013 di esclusione di alcune sue filiali dall’elenco definitivo delle imprese che intendono fornire dispositivi protesici perché trovate sprovviste di requisiti considerati insanabili dalla normativa regionale di riferimento.
Ribadisce il TAR che ... “Le prestazioni di assistenza protesica rientrano tra le prestazioni sanitarie comprese nei livelli essenziali di assistenza e pertanto garantite dal Servizio sanitario nazionale a titolo gratuito o con partecipazione alla spesa, nelle forme e secondo le modalità previste dalla legislazione vigente. …». In particolare, il D.P.C.M. 29.11.2001, annovera tra i LEA le prestazioni di assistenza protesica, mediante la fornitura di protesi e ausili a favore di disabili fisici, psichici e sensoriali.
Lo svolgimento di tale attività con le risorse del Servizio sanitario regionale presuppone l’osservanza dei requisiti di qualità e professionalità che la regione PUGLIA ha regolamentato con l’art. 32 delle L.R. n. 4/2010 sulla scorta delle previsioni del D.M. n. 332/1999 che disciplina le modalità di erogazione e le tariffe delle prestazioni di assistenza protesica.  In assenza di tali requisiti e conseguentemente dell’iscrizione nell’elenco, l’esercizio dell’attività economica in questione può comunque avvenire - senza, quindi, limitazioni contrastanti con l’art. 41 Cost. - con risorse proprie del singolo operatore e non già del Servizio sanitario regionale (per beneficiare del cui supporto finanziario è indispensabile il rispetto dei necessari requisiti strutturali e tecnologici stabiliti dalla normativa regionale vigente).



TAR CAMPANIA - SENT. 1792/2014

(...) Il Collegio ha respinto il ricorso delle Associazioni di utenti  AISTOM-FINCO e AIMAR, dichiarando infine legittima la gara espletata da So.Re.Sa. per l’approvvigionamento di dispositivi inclusi nell’elenco n. 2 del DM n. 332/1999, avente per oggetto la “Procedura aperta, suddivisa in 41 lotti, per la conclusione di un accordo quadro con più operatori economici per la fornitura di dispositivi per stomie, dispositivi per incontinenza a raccolta e medicazioni per piaghe da decubito, con un importo a base d’asta di € 45.499.625,68”.
Il Collegio ha ritenuto che la disciplina di gara sia esente dai vizi coniugando in modo equilibrato le esigenze dei pazienti bisognosi di specifici dispositivi, l’interesse dell’amministrazione di assicurarsi una vasta gamma di prodotti realizzati da una pluralità di imprese con risparmio di spesa e quello degli stessi operatori economici ad ampliare la platea dei possibili aggiudicatari, consentendo loro di accedere, sia pure pro quota, alla commessa dei peculiari presidi sanitari oggetto della fornitura.
In tale prospettiva, oltre a giustificarsi pienamente la scelta del modulo dell’accordo quadro multi fornitore, senza ulteriore confronto concorrenziale tra gli aggiudicatari, trovano logica spiegazione anche i criteri individuati per assicurare “l’ordine di priorità” nella fase di esecuzione del rapporto contrattuale. Il criterio della “appropriatezza terapeutica assistenziale” è ancorato a precisi ed oggettivi presupposti di tipo clinico, la cui sussistenza – certificata dai medici prescrittori – permette di superare il criterio preferenziale del prezzo più basso, temperandolo adeguatamente con l’esigenza di adattare il trattamento terapeutico agli specifici bisogni dell’ammalato. (...)
 



PROT. 3159 DEL 4.2.14 MINISTERO DELLA SALUTE SU CORRETTA APPLICAZIONE DM 332/99 in materia di autorizzazione dispositivo extra tariffario ... se lo specialista, accertate le condizioni cliniche dell’assistito, redige la prescrizione segnalando la necessità dell’aggiuntivo che disponga della contenzione del capo, l’Asp competente ne deve autorizzare la fornitura. ... il nomenclatore tariffario include modelli e forme di imbracatura fatte di tessuto semirigido, quindi anche con stecche di rinforzo, e che nella fase di collaudo, la rilevazione di evidenti inconvenienti comporti la contestazione della fornitura e quindi una sostituzione dell’ausilio da parte delle Asp .
RISPOSTA MIN. SALUTE 
LETTERA MALATO SLA
 

 


CONSIGLIO DI STATO - SENT. 98/2014

Il C.STATO con questa sentenza riforma quasi completamente la sent. del TAR CAMPANIA 2297/2013 che aveva annullato la gara sul riutilizzo ausili indetta dalla ASL NA2. (...) Il riutilizzo è previsto direttamente dal regolamento di cui al DM 332/99; la norma che consente alle regioni la facoltà  di prevedere che i dispositivi inclusi negli elenchi nn. 1 e 2 siano ceduti all’assistito in comodato, anziché in proprietà, non esclude l’iniziativa di riutilizzo da parte della ASL di quegli ausili di cui è già proprietaria , in quanto se ne era dotata per esigenze dirette ed ora giacenti inutilizzati presso di essa, ovvero dismessi e restituiti (id est ritirati a richiesta dell’utente presso il suo domicilio) dagli interessati per qualsiasi causa e quindi rientrati nella sua proprietà (non in quella del gestore del servizio). Quanto poi all’assegnazione del confacente ausilio “rimesso a nuovo” ad un assistito, in primo luogo ciò non può ritenersi vietato all’Azienda, dal momento che l’art. 26, co. 1 e 2, della legge 23 dicembre 1978 n. 833 ben le consente di erogare direttamente, attraverso i propri servizi, le prestazioni sia sanitarie che protesiche dirette al recupero funzionale e sociale dei soggetti affetti da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali, dipendenti da qualsiasi causa. (...) Il CdS non ritiene che siffatta assegnazione dell’ausilio non su misura come quello oggetto di gara (inteso ai sensi del d.lgs 46/97), una volta rimesso a nuovo leda la facoltà di “libera scelta” dell’assistito dell’ortopedìa a cui rivolgersi: com’è ben noto, nel sistema sanitario nazionale la facoltà di libera scelta, peraltro riferibile alle prestazioni prettamente sanitarie e non ai meri ausili, non costituisce principio di carattere assoluto, dovendo invece essere contemperato con altri principi rispondenti a valori pur costituzionalmente tutelati, quali appunto il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica (cfr. Corte cost., 26 maggio 2005 n. 200).
 



CONSIGLIO DI STATO - SENT. 5174/2013

(...) Il ricorso alla gara, anche nel mercato dei dispositivi (e in questo caso di quelli per i diabetici), non è un «dogma assoluto». Ma va interpretato di volta in volta. Soprattutto se la stazione appaltante è una Regione sottoposta a Piano di rientro per il deficit nei conti della sanità. ... «E' erroneo concepire la regola dell'evidenza pubblica in modo così assiomatico, come fa il primo giudice, il quale ha inteso ribadire il principio del ricorso alla gara, almeno ordinariamente, tutte le volte in cui le amministrazioni intendano ricorrere al mercato senza considerare che l'evidenza pubblica è finalizzata a consentire la scelta del miglior contraente e insieme l'apertura del mercato alla massima concorrenza, non a imporre un dogma al quale l'amministrazione non possa prescindere per oggettive ragioni connesse alla cura dell'interesse pubblico commessole».  ... In altre parole la scelta del Commissario «è pienamente attuativa del Piano di rientro permettendo di contenere il disavanzo creato anche dalle decisioni, non sempre ben oculate, della precedente gestione regionale, tra le quali vi è quella di affidare la distribuzione del servizio tramite gara».

 


TAR PUGLIA – SENT. 1365/2013

(…) al fine di delineare i margini entro i quali è consentito fare ricorso alle procedure di evidenza pubblica per l’affidamento dei servizi di consegna e ritiro dei dispositivi contenuti negli elenchi 1, 2 e 3 dell’allegato 1 al D.M. n. 332/99, si può operare in linea teorica la seguente distinzione:

a) dispositivi di cui all’elenco n. 1, per i quali deve essere esclusa la possibilità di ricorrere alla gara a tutela della libertà di scelta dell’assistito;

b) dispositivi contenuti nell’elenco n. 2, per i quali è possibile ricorrere alla gara in presenza di una normativa regionale specifica che disciplini la cessione in comodato dei dispositivi in parola;

c) dispositivi di cui all’elenco n. 3, per i quali la possibilità di ricorrere alla gara è sempre ammessa.

Nel quadro così delineato risulta dunque illegittima la scelta dell’Amministrazione intimata di indire la gara per l’affidamento del servizio di consegna e ritiro a domicilio degli ausilii protesici per disabili di cui agli elenchi 1, 2 e 3 del D.M. 332/99, nonché stoccaggio temporaneo, riparazione, manutenzione, sanificazione, inventario ed informatizzazione del servizio.

 


TAR CAMPANIA - SENT. 2297/2013

(...) E' illegittima la gara indetta dalla ASL NA2 sul servizio di riutilizzo,  perchè in contrasto con l’art. 4, comma 12, del D.M. 332/1999; in assenza di normativa regionale in materia,  l’A.S.L. non poteva di sua iniziativa obliterare la richiamata, superiore normativa nazionale.  ... E' altresì illegittima l'attività di riassegnazione e consegna dei dispositivi riparati di cui all’allegato elenco 1 ad un nuovo disabile, perchè in contrasto con il principio generale di libera scelta da parte dell’assistito del soggetto erogatore della prestazione sanitaria richiesta. 

 



TAR SICILIA - SENT. 325/2012

(...) E' legittimo il Decreto dirigenziale emanato dall’Assessorato della Salute regione SICILIA il 26 aprile 2010 nella parte in cui all’art. 3 prevede che “l'incremento del 9% 1 trova copertura nelle somme già assegnate alle aziende sanitari provinciali ..... e della nota prot. /serv. 9/n. 20715 del 30 luglio 2010 con cui l’Assessorato della Salute, ha comunicato ai Direttori Generali delle A.S.P. che “gli incrementi delle tariffe massime per al remunerazione delle prestazioni di assistenza protesica disposti dal Decreto dirigenziale 26 aprile 2010 sono da ricondurre solo ed esclusivamente ai dispositivi su misura”.
(...) Sulla definizione dei contorni normativi della nozione di protesi “su misura”, le tre condizioni previste dall’art. 1, comma 2, del d. lgs 46 del 1997 per la individuazione di tali dispositivi devono sussistere cumulativamente, e l’adattamento al singolo paziente di dispositivi costruiti per un uso non personalizzato esula dalla nozione in parola.
Dal che discende l’infondatezza della censura in esame, tendente ad includere fra i dispositivi soggetti ad incremento tariffario del 9% di cui al decreto regione Siciliana anche strumenti prodotti in serie e successivamente adattati quali le protesi acustiche.

 



Corte di Cassazione - sentenza 5663, sezione Lavoro, del 10-04-2012

((D.lgs. 19.06.1999, n. 229) (D.lgs. 30.12.1992, n. 502, art. 8))
Deve riconoscersi che la normativa vigente non riconosce ai cittadini le prestazioni protesiche per qualsiasi minorazione psico-fisica, ma limita, per esigenze di bilancio pubblico, l’assistenza protesica alle sole minorazioni gravi, salvaguardando i soggetti che presumibilmente possano avere necessità di essere recuperati da un punto di vista socio-economico. Deve tuttavia ritenersi garantita l’uniformità dell’assistenza protesica, i cui limiti nell’erogazione trovano ragionevole giustificazione nelle disponibilità finanziarie pubbliche, predefinite per il settore sanitario pubblico: il diritto alla salute, quale affermato dall’articolo 32 della Costituzione, non può essere inteso in senso assoluto, ma deve potersi conciliare con le esigenze del bilancio pubblico. Ne consegue che risulta corretta la decisione di merito secondo cui non compete agli utenti del servizio sanitario nazionale il rimborso del costo sostenuto per l’intervento ortodontico, laddove le prestazioni protesiche odontoiatriche non rientrano nei limiti fissati dai decreti del ministro della Salute

 


TAR SICILIA – SENT. 144/2012

(...) Le Regioni e le AUSL possono decidere di non acquistare direttamente ed in blocco l'intera quantità di dispositivi ed ausili tecnici per i loro assistiti, attraverso procedure ad evidenza pubblica, scegliendo di lasciare a ciascun assistito la possibilità di individuare il prodotto più congeniale, tra quelli riconosciuti omogenei, con addebito del relativo prezzo al S.S.N. nel limite fissato dalla Regione e pagamento dell'eventuale eccedenza a carico dell'assistito che abbia scelto una marca diversa.(…) Il sistema di assistenza indiretta delineato dal D.M. in parola, dunque, non richiede l’espletamento di una gara per l’acquisizione dei prodotti ma semplicemente di una procedura volta alla fissazione dei prezzi di rimborso massimi erogabili dall’Amministrazione in ipotesi di acquisto diretto da parte del privato (al “solo e unico scopo della determinazione del massimo prezzo di rimborso da parte della Regione di determinati ausili”, T.A.R. Lazio, Sez. III quater, 4.3.2009, n. 2229).

 


CENTRALE REGIONALE DI ACQUISTO REGIONE LIGURIA - DELIBERA  n. 45 del 1/6/2011

(...) Con delibera n. 45 del 1/6/2011 la Centrale regionale di acquisto della regione Liguria ha annullato (in autotutela) la precedente delibera n. 36 del 11.5.2011 riguardante la gara per l’affidamento della fornitura di “Apparecchi acustici completi di accessori – di cui all’Elenco 1 del D. M. 332/1999” occorrenti alle AA.SS.LL., della Regione Liguria per un periodo di anni tre con opzione di rinnovo di anni due per un importo presunto di 22 milioni di euro circa.  Tra i motivi della delibera di revoca vi sono anche quelli espressi nell’impugnativa proposta dalla Amplifon Spa contro la delibera di che trattasi, in cui vengono richiamati i principi di legge che precludono oggi alle aziende sanitarie del SSN di approvvigionarsi in via diretta e attraverso una procedura di selezione pubblica degli ausili compresi nell’elenco 1 allegato 1 al D.M. n. 332/1999. Tra i passaggi salienti,  l'interpretazione fornita dal Consiglio di Stato (sez. V, sentenza n. 2818/2010), secondo cui … “le Amministrazioni appaltanti non hanno alcun potere di derogare alla disciplina prevista in via regolamentare, e questo ancorché : •i dispositivi posti in gara siano dispositivi “di serie” e non personalizzati e comunque la selezione di un fornitore attraverso procedura pubblica non osti ad eventuali personalizzazioni (i.e nel caso specifico “taratura”) dell’ausilio; •la facoltà di scelta dell’ausilio da parte del paziente consegua comunque a una prescrizione medica e pertanto non esiste alcun diritto alla cosiddetta “libera scelta” dell’ausilio e del fornitore da parte del paziente; •in ogni caso il paziente e i prescrittori sarebbero meglio tutelati da una pre-selezione degli ausili sulla base di procedure ad evidenza pubbliche basate su criteri di qualità e appropriatezza. 

 



T.A.R. SARDEGNA - SENT. n. 2672/2010

L’affermazione dell’obbligo di espletamento della gara, anche nel peculiare settore dell’assistenza indiretta, implica la necessità di impugnare tutti gli atti essenziali che hanno composto e concorso a definire la procedura concorsuale, essendo inammissibile l’impugnazione del solo atto finale aziendale.
Non può ritenersi sussistente una lesione del principio comunitario di libera concorrenza qualora la scelta di ricorrere all’assistenza indiretta per l’erogazione di prestazioni assistenziali non si configuri come una trattativa privata, ma come un accordo economicamente migliorativo rispetto a condizioni già definite con una gara ad evidenza pubblica nazionale (gara Consip), con valorizzazione della rete farmaceutica.

 



CONSIGLIO DI STATO - SENT. 2818/2010

(...) E’ illegittima la gara pubblica indetta dalla ASL per i dispositivi di cui all’elenco 1, perché contraria alle norme di legge sulla corretta modalità di erogazione e tariffazione dei dispositivi inclusi nell’elenco 1 del DM 332/99; né può valere il motivo relativo al profilo del risparmio di risorse pubbliche, realizzabile con la gara pubblica perché per tutti i dispositivi indicati nell’elenco 1 del nomenclatore la tutela dell’aspetto finanziario è assicurato dalla fissazione da parte delle stesse regioni del livello massimo delle tariffe da corrispondere ai soggetti erogatori come disposto dall’articolo 8 comma 1 del D.M. n. 332 del 1999.

 



TAR UMBRIA – SENT. 444/2009

(…) E’ illegittima la scelta dell’A.S.L. di inserire (dichiaratamente, “in via sperimentale”) anche i dispositivi di cui all’elenco n. 1, tra quelli per la cui fornitura il contraente viene individuato mediante la procedura di evidenza pubblica.
Come ha evidenziato una pronuncia intervenuta in una controversia del tutto analoga a quella in esame (cfr. TAR Campania, Napoli, II, 25 luglio 2008, n. 9418 - passata in giudicato, in quanto l’appello è stato dichiarato improcedibile con sentenza Cons. Stato, V, 20 aprile 2009, n. 2717), dall’esame delle disposizioni del D.M. 332/1999: - «discende in modo evidente che per l’erogazione della fornitura degli ausili di cui all’elenco n. 1 non è consentita la preventiva individuazione di un solo e specifico fornitore cui i pazienti devono necessariamente rivolgersi nell’ambito del S.S.N. e quindi la possibilità di indizione di una gara pubblica a tal fine; deve quindi ritenersi corretta l’interpretazione del regolamento in questione resa sia dalla Regione Campania che dal Ministero della Salute che hanno posto la sostanziale distinzione tra modalità di approvvigionamento degli ausili di cui agli elenchi 2 e 3 mediante pubbliche gare con successiva individuazione del prezzo e facoltà di scelta da parte del paziente della sua ortopedia di fiducia tra tutte quelle ritenute idonee allo svolgimento dell’attività nell’ambito del S.S.N. e quindi iscritte in specifico elenco ed eroganti una prestazione personalizzata assoggettata non già ad un prezzo di mercato ma ad un più restrittivo regime tariffario;» Ne consegue il parziale annullamento della gara, nella parte in cui include i  dispositivi inclusi nell’elenco n. 1 del D.M. 332/1999.

 



TAR LAZIO – SENT. 2229/2009

(…) E’ vietata la stipula di un contratto da parte della ASL con soggetto vincitore di una  gara svolta da altre stazioni appaltanti senza la previa indizione di alcuna gara. (…) La possibilità di associarsi, effettivamente prevista dal comma 2 dell’articolo 8 del D.M. richiamato, è infatti da intendersi nel senso di svolgere una gara per la determinazione del prezzo rimborsabile ma prima che tale prezzo venga fissato e con l’apporto di tutti gli operatori interessati e non dopo che una gara è stata espletata da altri e fatta propria da chi vi ha interesse, mediante la via dell’adesione.



TAR CAMPANIA – SENT. 9466/2008 

(...) E’ illegittima e quindi nulla la delibera 236 del 14 giugno 2007 con cui la ASL NA3 ha affidato in esclusiva alla : ORTOPEDIA RUGGIERO S.R.L., al CENTRO DI RIABILITAZIONE SAN CARLO S.R.L., al  CENTRO GIEFFE,  al prof. GIMIGLIANO RAFFAELE e alla COOPERATIVA A.D. FISIO ASSISTENCE SOC. COOP. O.N.L.U.S.,  la fornitura di dispositivi protesici per amputati di arto inferiore comprese le successive fasi di addestramento all’uso degli stessi e di rieducazione funzionale dell’assistito.
Il TAR, nel confermare l’impossibilità di mettere a gara gli ausili protesici di cui all’allegato 1 del d.m. 332/99,  ha riconosciuto una atipicità del contenuto della delibera impugnata nella quale, non essendo motivato il pubblico interesse che con la stessa si intende perseguire, si traduce in una mera volontà di istituire un canale privilegiato di gestione delle esigenze di produzione e assistenza sugli ausili protesici di cui all’allegato 1 del d.m. 332 del 1999.

 



CONSIGLIO DI STATO – SENT. 1353/2008

(…) La norma di cui al DM 332/99 non prevede necessariamente l’obbligo delle AUSL di esperire procedure ad evidenza pubblica per l’erogazione di dispositivi protesici in forma indiretta, perché è da ritenere che le procedure pubbliche riguardino la sola determinazione del prezzo di acquisto dei dispositivi protesici, e non anche l’affidamento del servizio . (…) E’ ammessa, infatti, la possibilità, per l’amministrazione, di determinare, con propri atti, le modalità di determinazione del prezzo massimo di rimborso agli assistiti, anche mediante procedimenti diversi dalla gara; scegliendo di lasciare a ciascun assistito la possibilità di individuare il prodotto più congeniale, tra quelli riconosciuti omogenei, con addebito del relativo prezzo al S.S.N. nel limite fissato dalla Regione e pagamento dell’eventuale eccedenza a carico dell’assistito che abbia scelto una marca diversa. Tale sistema di assistenza indiretta permette, oltre che una maggiore soddisfazione dell’utente, anche una riduzione dei costi, sia perché l’assistito potrebbe orientarsi verso un prodotto con un prezzo inferiore a quello massimo rimborsabile, sia perché tale procedura fa venir meno la necessità di provvedere, attraverso una gara, ad un approvvigionamento di dispositivi ed apparecchi che potrebbero, in ipotesi, essere anche essere inutili.

 



TAR CAMPANIA – SENT. 9418/2008

(…) Per l’erogazione della fornitura degli ausili di cui all’elenco n. 1 non è consentita  la preventiva individuazione di un solo e specifico fornitore cui i pazienti devono necessariamente rivolgersi nell’ambito del S.S.N. e quindi la possibilità di indizione di una gara pubblica a tal fine; è quindi nulla l’intera gara omnicomprensiva di tutti i presidi di cui agli  elenchi n. 1,2 e 3 del D.M. 332/99.

 



TAR CAMPANIA – SENT. 5695/2007

Il TAR Campania ha riconosciuto corretto l’operato di una ASL in fase di autorizzazione di un montascale,  in quanto rispettoso delle disposizioni regolamentari vigenti  (art. 4 d.m. 332/99 e linee guida regionali sulla riabilitazione ex DGR 482/2004) . (..) L’autorizzazione della fornitura del dispositivo di che trattasi, avviene previa verifica dello stato di avente diritto del richiedente e della corrispondenza tra la prescrizione medica ed i dispositivi codificati del nomenclatore. In caso di prima fornitura l’Azienda deve pronunciarsi entro venti giorni dalla richiesta di autorizzazione e che “trascorso tale termine, l'autorizzazione alla prima fornitura si intende concessa” . Le Linee guida regionali per le attività di riabilitazione (dgr. 482/2004), dettagliano il procedimento per l’accesso all’assistenza protesica, prevedendo, che “le fasi per l’ottenimento di quanto richiesto sono le seguenti:
• richiesta di visita dello specialista competente per menomazione e disabilità (medico prescrittore) da parte del medico di medicina generale. […];
• il medico specialista effettua la visita e, se del caso, prescrive l’ausilio e compila in ogni sua parte lo specifico modulo;
• in base a tale prescrizione la ditta scelta dal paziente, tra quelle iscritte nell’Elenco regionale, dovrà stilare un preventivo [….];
• l’U.O. di riabilitazione di residenza dell’assistito, previa verifica della conformità del preventivo, autorizza in caso di esito positivo la fornitura dell’ausilio;
• […]”

 



TAR PUGLIA – SENT. 4139/2005 

(…) La fornitura dei presidi sanitari e' compito della ASL e si inquadra nella assistenza diretta.  La fornitura dei presidi sanitari va inquadrata non già nell'assistenza farmaceutica (limitata alle sole specialità medicinali e preparazioni galeniche), sebbene nelle prestazioni sanitarie di cui all'art. 26 della legge n. 833/1978 ...dirette al recupero funzionale e sociale dei soggetti affetti da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali, dipendenti da qualsiasi causa, che ...sono erogate dalle Unità Sanitarie Locali attraverso i propri servizie, dunque, in forma diretta. Tali prestazioni (che comprendono anche la fornitura delle protesi ed altri ausili tecnici di cui al nomenclatore tariffario: cfr. art. 26 commi 2° e 3°) possono essere  assicurate anche in forma indiretta ma solo ...quando (la U.S.L.) non sia in grado di fornire il servizio direttamente... e mediante apposite ...convenzioni con istituti esistenti nella Regione...o anche in altre Regioni..., stipulate in conformità ad uno schema tipo; e, quindi, giammai riconducibili alle convenzioni stipulate per l'assistenza farmaceutica.



TAR LAZIO SENT. 7894/2003

(…) Nel caso di rottura di un dispositivo medico, trattandosi di dispositivo munito di certificazione CE,  è possibile verificare le modalità con cui tale attestato è stato rilasciato, accedendo alla certificazione di conformità (ovvero ai documenti necessari ad accertare la regolarità ed il rispetto delle procedure di legge) (…) . 

 



TAR LAZIO – SENT. 4979/2003

(…) Sul profilo di illegittimità prospettato dai ricorrenti rispetto all’art. 3 c. 1 del DM 332/99: “E’ evidente che l’esigenza della presenza (espressamente richiesta) di un tecnico abilitato solo per quanto concerne la fornitura dei dispositivi “finiti” da “personalizzare” – e non anche per i “dispositivi su misura” – piuttosto che rappresentare un elemento di illegittimità del decreto, è legata essenzialmente alla tipologia di fornitori ai quali le Regioni e le Aziende U.S.L. possono rivolgersi per la fornitura dei dispositivi “di serie” che richiedono modifiche o allestimenti personalizzati, pure essi inclusi nell'elenco n. 1; nel caso della fornitura dei dispositivi “su misura” dimostrandosi pleonastica una previsione in tal senso, avuto riguardo all’evidente apporto che i tecnici ortopedici sono chiamati a fornire ai fini della realizzazione dei dispositivi su misura.
A conferma di quanto ora osservato, la disciplina dell’erogazione dei dispositivi “su misura” contenuta nell'elenco 1 del nomenclatore, oltre che individuare proprio nel tecnico ortopedico la figura professionale che applica e fornisce alla persona disabile i dispositivi ortopedici riportati nell'elenco n. 1, dedica ampio spazio alla previsione delle varie fasi attraverso le quali avvengono la costruzione e la fornitura di dispositivi “su misura”, inserendo fra queste anche la fase (cfr. fase 9) riguardante la “verifica e consegna dell'ausilio” e l’ “addestramento e spiegazione corretto utilizzo”.
Più specificamente, detta fase serve non solo per appurare che l’ortesi o la protesi finita (inclusa la personalizzazione, funzionalità ed estetica) è soddisfacente, ma anche per addestrare il disabile all’uso del dispositivo (infatti, “autonomamente, o in collaborazione con altre figure professionali unite in “équipe multidisciplinare”, il tecnico ortopedico addestra il disabile all'uso delle protesi, delle ortesi e altri ausili”).

 



TAR LAZIO – SENT. 4982/2003

(…) E’ illegittimo il IV comma dell’art. 3 del DM 332/99 laddove che limita a 90 gg. la proroga delle pregresse modalità di erogazione dei dispositivi di cui all’elenco 2,  in attesa dell’espletamento delle procedure pubbliche di acquisto da parte della ASL (…).