Aziende sostenitrici


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LUGLIO 2017 - REGIONE PUGLIA - DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SEZIONE STRATEGIE E GOVERNO DELL’OFFERTA 24 luglio 2017, n. 177  concernente l’AGGIORNAMENTO dell’ELENCO REGIONALE DEFINITIVO delle imprese che intendono fornire dispositivi protesici su misura e/o predisposti ovvero, dei dispositivi di cui all’elenco n. 1 allegato al D.M. 332/99, con spesa a carico del SSR; nonché alcune PRIME INDICAZIONI ATTUATIVE sui NUOVI LEA/PROTESICA.

 

MAGGIO 2017 -  REGIONE CAMPANIA -  D.G. 4 Direzione Generale Tutela salute e coor.to del Sistema Sanitario Regionale - Decreto Dirigenziale n. 6 del 24.04.2017 - Integrazioni e modifiche al decreto dirigenziale n. 1 del 31/01/2017 "Elenco regionale delle Aziende autorizzate alla fornitura di ausili e protesi con spesa a carico del SSN anno 2017 di cui alli'elenco 1 del DM 332/99 e smi"


APRILE 2017 - REGIONE FRIULI V.G. - Decreto n 547/SPS del 10.4.2017 - aggiornamento elenco regionale fornitori ortoprotesica


MARZO 2017 - REGIONE TOSCANA - Decreto n.2516 del 08-03-2017 Assistenza protesica. Individuazione dei soggetti fornitori di dispositivi protesici su misura con oneri a carico del SSR, ai sensi del DM 332/199. Integrazione dell'elenco di cui al DD 769/2016 in attuazione della DGR 253/2000.
Ufficio - Allegato 1 - Aggiornamento elenco fornitori


GENNAIO 2017 - REGIONE PUGLIA - DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SEZIONE STRATEGIE E GOVERNO DELL’OFFERTA 26 gennaio 2017, n. 12 - Determinazione dirigenziale 28 dicembre 2016 n. 152 – “Aggiornamento, ai sensi del comma 15, dell’ELENCO REGIONALE DEFINITIVO delle imprese che intendono fornire dispositivi protesici su misura e/o predisposti ovvero, dei dispositivi di cui all’elenco n. 1 allegato al D.M. 332/99, con spesa a carico del SSR”. ESCLUSIONE DELLA DITTA NUOVA ORTOPEDIA SRL DI BISCEGLIE.


GENNAIO 2017 - REGIONE CAMPANIA - TUTELA DELLA SALUTE E COORDINAMENTO DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE
D.G. 4 Direzione Generale Tutela salute e coor.to del Sistema Sanitario Regionale - Decreto Dirigenziale n. 1 del 31.01.2017 - ELENCO REGIONALE DELLE AZIENDE AUTORIZZATE ALLA FORNITURA DI AUSILI E PROTESI CON SPESA A CARICO DEL S.S.N. ANNO 2017 DI CUI ALL'ELENCO 1 DEL D.M. 332/99 E S.M.I.


AGOSTO 2016 - REGIONE PUGLIA-. DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SEZIONE PROGRAMMAZIONE ASSISTENZA OSPEDALIERA E SPECIALISTICA E ACCREDITAMENTO 9 agosto 2016, n. 8 .
L.R. n. 4 del 25.02.2010, art. 32 – Norme in materia di protesi, ortesi e ausili tecnici – AGGIORNAMENTO, ai sensi del comma 15, dell’ELENCO REGIONALE DEFINITIVO delle imprese che intendono fornire dispositivi protesici su misura e/o predisposti ovvero, dei dispositivi di cui all’elenco n. 1 allegato al D.M. 332/99, con spesa a carico del SSR.


MARZO 2016 - REGIONE TOSCANA -  DECRETO n. 769 del 29/02/2016 - Assistenza protesica. Fornitura di dispositivi protesici su misura con oneri a carico del SSR ai sensi del DM n. 332/1999 e successive modifiche ed integrazioni. Elenco dei fornitori che hanno accettato le modalità di erogazione delle prestazioni individuate con DGR 253/2000.

 


MARZO 2016 - REGIONE CAMPANIA - Dipartimento 52 della Salute e delle Risorse Naturali - D.G. 4 Direzione Generale Tutela salute e coor.to del Sistema Sanitario Regionale - Decreto Dirigenziale n. 4 del 03.03.2016 - Integrazioni e modifiche al Decreto Dirigenziale n. 2 del 27/1/2016 (BURC n. 6/2016) avente ad oggetto: "Elenco regionale delle aziende autorizzate alla fornitura di ausili e protesi con spesa a carico del SS anno 2016 di cui all'elenco 1 del D.M. 332/99 e s.m.i"  
(ALLEGATO)

 


FEBBRAIO 2016 - REGIONE CAMPANIA - Dipartimento 52 della Salute e delle Risorse Naturali - D.G. 4 Direzione Generale Tutela salute e coor.to del Sistema Sanitario Regionale - Decreto Dirigenziale n. 2 del 27.01.2016 - Elenco regionale delle aziende autorizzate alla fornitura di ausili e protesi con spesa a carico del S.S.N. anno 2016 di cui all'elenco 1 del D.M. 332/99 e s.m.i. 
(ALLEGATO Elenco regionale fornitori ausili e protesi anno 2016)

 


MARZO 2016 - REGIONE VENETO - DECRETO DEL DIRIGENTE DEL SETTORE FARMACEUTICO - PROTESICA - DISPOSITIVI MEDICI N. 7 DEL 01 MARZO 2016
Aggiornamento del Registro Regionale degli erogatori dei dispositivi protesici (Elenco 1 - D.M. 332/1999)

 


18.2.2016 - REGIONE PUGLIA - AGGIORNAMENTO ELENCO EROGATORI ASSISTENZA PROTESICA - DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SEZIONE PROGRAMMAZIONE ASSISTENZA OSPEDALIERA E SPECIALISTICA ED ACCREDITAMENTO 10 febbraio 2016, n. 26 - L.R. n. 4 del 25.02.2010, art. 32 – Norme in materia di protesi, ortesi e ausili tecnici – AGGIORNAMENTO, ai sensi del comma 15, dell’ELENCO REGIONALE DEFINITIVO delle imprese che intendono fornire dispositivi protesici su misura e/o predisposti ovvero, dei dispositivi di cui all’elenco n. 1 allegato al D.M. 332/99, con spesa a carico del SSR.


27.1.2016 - REGIONE PUGLIA - DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 30 dicembre 2015, n. 2480  - Deliberazione della Giunta Regionale n. 425 dell’11/3/2015. Sostituzione ed integrazione dei Componenti del Tavolo Tecnico sull’Assistenza Protesica - Istituzione dell’Elenco prescrittori di dispositivi protesici di cui al DM 332/99.


29.1.2016 - REGIONE CAMPANIA -  D.G. 4 Direzione Generale Tutela salute e coor.to del Sistema Sanitario Regionale - Decreto Dirigenziale n. 2 del 27.01.2016 - Elenco regionale delle aziende autorizzate alla fornitura di ausili e protesi con spesa a carico del S.S.N. anno 2016 di cui all'elenco 1 del D.M. 332/99 e s.m.i. (ALLEGATO : ELENCO AZIENDE ACCREDITATE)


7.1.2016 - NUOVA ASL ROMA 1 - AVVISO Dal 1° gennaio 2016 la ASL Roma A e la ASL Roma E si fondono in un nuovo soggetto giuridico pubblico, la ASL Roma 1.


7.1.2016 - NUOVA ASL ROMA 2 - AVVISO - E' stata istituita a partire dal 1° gennaio 2016 la ASL Roma 2 e la contemporanea soppressione della ASL Roma B e ASL Roma C.


11.11.2015 - FASCICOLO SANITARIO ELETTRONICO  - DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI  29 settembre 2015, n. 178 - Regolamento in materia di fascicolo sanitario elettronico. (15G00192)  (GU Serie Generale n.263 del 11-11-2015):  ... 1. I contenuti del FSE sono rappresentati da un  nucleo  minimo  di dati e  documenti,  nonche'  da  dati  e  documenti  integrativi  che permettono di arricchire il Fascicolo stesso.
  2. Il nucleo minimo,  di  cui  al  comma  1,  uguale  per  tutti  i fascicoli istituiti da regioni e province autonome, e' costituito dai seguenti dati e documenti:    ( ...omissis...)
  3. I dati  e  documenti  integrativi,  di  cui  al  comma  1,  sono ulteriori componenti del FSE, la cui alimentazione e' funzione  delle scelte regionali in materia di politica sanitaria e  del  livello  di maturazione del processo di digitalizzazione quali:  ...   u) prestazioni di assistenza protesica; (omissis)


REGIONE LAZIO - DCA U00384/2015 “Criteri, requisiti e procedure per la costituzione dell’Elenco Regionale di fornitori di protesi, ortesi e ausili di cui agli elenchi 1 e 2 del DM 332/99 (dispositivi su misura e/o predisposti, di serie) e linee guida per l’uniformità delle attività di verifica da parte delle AA.SS.LL. nonché per il monitoraggio delle attività delle imprese inserite nell’elenco.


REGIONE PUGLIA - DETERMINA  DIR SERV PROGR 20 luglio 2015, n.207  - AGGIORNAMENTO ELENCO EROGATORI ASS. PROTESICA - L.R. n. 4 del 25.02.2010, art. 32 - Norme in materia di protesi, ortesi e ausili tecnici - Aggiornamento, ai sensi del comma 15, dell’ Elenco Regionale definitivo delle imprese che intendono fornire dispositivi protesici su misura e/o predisposti ovvero dei dispositivi di cui all’Elenco n. 1 allegato al D.M. 332/99, con spesa a carico del SSR.

 REGIONE CAMPANIA - BUR 33 del 25/05/2015 - Decreto Dirigenziale n. 13 del 20.05.2015 - Integrazione e modifiche al Decreto Dirigenziale n. 1 del 4 febbraio 2015 e s.m.i. Elenco regionale delle aziende autorizzate alla fornitura di ausili e protesi con spesa a carico del SSN anno 2015 di cui all'elenco 1 del D.M.S. 332/99.


REGIONE CAMPANIA - BUR 25 del 20/04/2015 -  D.G. 4 Direzione Generale Tutela salute e coor.to del Sistema Sanitario Regionale - Decreto Dirigenziale n. 3 del 15.04.2015 - Integrazioni e modifiche al Decreto Dirigenziale n. 1 del 4/2/2015 avente ad oggetto Elenco regionale delle aziende autorizzate alla fornitura di ausili e protesi con spesa a carico del SSN anno 2015 di cui all'elenco 1 del D.M.S. 332/99

REGIONE MARCHE - Determina del Direttore Generale Asur 269 del 13/04/2015  Indicazioni e percorsi per la prescrizione di ortesi, protesi e ausili tecnologici. Approvazione.

REGIONE PUGLIA - DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 11 marzo 2015, n. 425  - Istituzione del Tavolo tecnico sull’Assistenza Protesica.

REGIONE PUGLIA - 5/3/2015 - DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SERVIZIO PROGRAMMAZIONE ASSISTENZA OSPEDALIERA E SPECIALISTICA E ACCREDITAMENTO 25 febbraio 2015, n. 44  Aggiornamento, ai sensi del comma 15, dell’elenco regionale definitivo delle imprese che intendono fornire dispositivi protesici su misura e/o predisposti ovvero, dei dispositivi di cui all’elenco n. 1 allegato al D.M. 332/99, con spesa a carico del SSR” - Integrazione.

REGIONE TOSCANA -  S.O. N. 10 AL BUR 10.3.15 - DECRETO 25 febbraio 2015, n. 693 Assistenza protesica. Fornitura di dispositivi protesici su misura con oneri a carico del SSR ai sensi del DM n. 332/1999 e successive modifi che ed integrazioni. Elenco dei fornitori che hanno accettato le modalità di  erogazione delle prestazioni individuate con DGR 253/2000.

22/1/2015 - REGIONE PUGLIA - Pubblicata sul BUR Puglia n. 10 del 22/1/15 la DET. DIR. PROGRAMM. ASSISTENZA OSPEDALIERA E SPECIALISTICA E ACCREDITAMENTO 19 gennaio 2015, n. 10 - Aggiornamento, ai sensi del comma 15, dell’elenco regionale definitivo delle imprese che intendono fornire dispositivi protesici su misura e/o predisposti ovvero, dei dispositivi di cui all’elenco n. 1 allegato al D.M. 332/99, con spesa a carico del SSR.

30/12/2014 - REGIONE LAZIO - DETERMINA 18266 / 2014 - PRONTUARIO REGIONALE AUSILI MONOUSO ASS. PROTESICA (ausili per stomie e cateteri) di cui al DCA 189/14. AGGIORNAMENTO

23/12/2014 - PUBBLICATA LEGGE DI STABILITA' 2015 - LEGGE 23 dicembre 2014, n. 190  Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilita' 2015). (14G00203) (GU n. 300 del 29-12-2014 - Suppl. Ordinario n. 99)

 31/7/2014 - REGIONE PUGLIA - Pubblicata sul BUR Puglia N. 104 del 31.7.2014 la DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SERVIZIO PROGRAMMAZIONE ASSISTENZA OSPEDALIERA E SPECIALISTICA 22 luglio 2014, n. 92  - Aggiornamento, ai sensi del comma 15, dell’Elenco Regionale Definivo delle Imprese che intendono fornire dispositivi protesici su misura e/o predisposti ovvero, dei dispositivi di cui all’elenco n.1 allegato al D.M. 332/99, con spesa a carico del SSR.  (Bol. n. 104 del 31-07-2014 )

24/06/2014  - REGIONE BASILICATA - DELIBERA GIUNTA N. 755 /2014
Delibera D.G.R. N.1249/08 E N.1803/12 - APPROVAZIONE ELENCO REGIONALE AGGIORNATO DELLE PROTESI E DEGLI AUSILI EROGABILI AI CITTADINI RESIDENTI IN BASILICATA.

24/6/2014 - Decreto Irpef: Il decreto Irpef (DL 66/14) è la legge 23 giugno 2014, n. 89, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 143 del 23 giugno 2014 ed entra in vigore da oggi, 24 giugno 2014.  Novità in tema di acquisti beni e servizi SSN.
(SINTESI CAPITOLI CHE INTERESSANO LA SANITA' - ARTICOLO SOLE 24 ORE)

25/6/2014 - REGIONE LIGURIA - sul BUR LIGURIA n. 26  del 25.6.2104 è stata pubblicata  la DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 30.05.2014 N. 642 concernente “Linee di indirizzo regionali sui percorsi organizzativi nell'assistenza protesica, ortesica e fornitura di ausili tecnologici”

12/6/2014 - REGIONE LAZIO - Decreto del Commissario ad Acta (delibera del Consiglio dei Ministri del 21 marzo 2013) n. U00189 del 30 maggio 2014 - Ratifica del nuovo protocollo d'Intesa tra Regione Lazio, Assortopedia, Federfarma, Federlazio, Federsan-Confcommercio e Fioto - Tariffazione degli ausili ortopedici di cui all'elenco 2 del D.M. 27 agosto 1999, n. 332.

22/4/2014 - REGIONE CAMPANIA -  Decreto Dirigenziale n. 3 del 04.04.2014 - Integrazioni e modifiche al Decreto Dirigenziale n. 150/2014 - Elenco delle aziende fornitrici di ausili e protesi di cui al D.M. 332/99 - ANNO 2014  

20/02/2014 - REGIONE TOSCANA - AGGIORNAMENTO ELENCO EROGATORI PRESTAZIONI PROTESICHE - DECRETO n. 563 del 20/02/2014 - Assistenza protesica. Fornitura di dispositivi pro­tesici su misura con oneri a carico del SSR ai sensi del DM n. 332/1999 e successive modifiche e integrazioni. Elenco dei fornitori che hanno accettato le modalità di erogazione delle prestazioni individuate con DGR 253/2000.

 17.2.2014 - REGIONE CAMPANIA - Pubblicata sul BUR Campania n. 12 del 17/02/2014  il Decreto Dirigenziale n. 150/2014 - Elenco regionale delle aziende autorizzate alla fornitura di ausili e protesi con spesa a carico del S.S.N. anno 2014 di cui all'elenco 1 del D.M.S. 332/99
Elenco aziende

13.2.2014 - REGIONE PUGLIA - Pubblicata sul BUR Puglia n. 20 la DET. DEL DIR.  SERVIZIO PROGR. ASS. OSP. 4 febbraio 2014, n. 10 - Aggiornamento Elenco Regionale Definivo delle Imprese che intendono fornire dispositivi protesici su misura e/o predisposti ovvero, dei dispositivi di cui all’elenco n.1 allegato al D.M. 332/99, con spesa a carico del SSR.
Il provvedimento è pubblicato da pag. 5763 a pag. 5868 del Bollettino.

9.1.2014 - REGIONE LAZIO - PUBBLICATO IL NUOVO ACCORDO PAGAMENTI 2014/2015 FORNITORI BENI E SERVIZI DEL SSR - 2014/2015 DI CUI AL Decreto n. U00501 del 23 dicembre 2013.

 28/12/2013 - DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 4 ottobre 2013  Adozione del programma di azione biennale per la promozione dei diritti e l'integrazione delle persone con disabilita'. (GU Serie Generale n.303 del 28-12-2013)
(Estratto norme assistenza protesica - ausili disabili)

 27/12/2013 - LEGGE DI STABILITA' 2014 - LEGGE 27 dicembre 2013, n. 147  Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilita' 2014). (GU Serie Generale n.302 del 27-12-2013 - Suppl. Ordinario n. 87)
(Estratto norme che riguardano la sanità)

24/7/2013 -  REGIONE UMBRIA - REQUISITI MINIMI ACCREDITAMENTO SOGGETTI EROGATORI PRESTAZIONI ASS. PROTESICA - DGR 630 del 19/6/2013 pubblicata sul BUR 33 del 24.7.13 (da pag. 14 a 28)


 14/06/2013 - ORDINI E ALBI PROFESSIONI SANITARIE - Approda in Senato il DDL 818 Silvestro/Bianco sulla istituzione degli ordini per tutte le professioni sanitarie.
(leggi articolo Sole 24 Ore)


 04/06/2013 - Codice comportamento dipendenti pubblici: il regolamento in Gazzetta
D.P.R. 16.04.2013 n° 62 ( G.U. 04.06.2013)


16/11/2012 - NUOVA DIRETTIVA PAGAMENTI - Pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto legislativo n. 192 del 9 novembre 2012, che modifica il decreto legislativo 231/2002, per l'integrale recepimento della direttiva Ue relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali. Le nuove regole si applicano alle transazioni commerciali concluse a decorrere dal 1° gennaio 2013.
(Controlli periodici estesi anche ai tempi di pagamento - visualizza articolo Sole 24 Ore)

 


 

 

IL PROGRAMMA ECM

Che cos'è l'ECM

Che cos'è l'ECM
La professionalità di un operatore della Sanità può venire definita da tre caratteristiche fondamentali:
• Il possesso di conoscenze teoriche aggiornate (il sapere);
• Il possesso di abilità tecniche o manuali (il fare);
• ll possesso di capacità comunicative e relazionali (l'essere).
Il rapido e continuo sviluppo della medicina ed, in generale, delle conoscenze biomediche, nonché l'accrescersi continuo delle innovazioni sia tecnologiche che organizzative, rendono sempre più difficile per il singolo operatore della sanità mantenere queste tre caratteristiche al massimo livello: in altre parole mantenersi aggiornato e competente.
E' per questo scopo che, in tutti i Paesi del mondo, sono nati i programmi di Educazione Continua in Medicina (E.C.M.); essa comprende l'insieme organizzato e controllato di tutte quelle attività formative, sia teoriche che pratiche, promosse da chiunque lo desideri (si tratti di una Società Scientifica o di una Società professionale, di una Azienda Ospedaliera, o di una Struttura specificamente dedicata alla Formazione in campo sanitario, ecc.), con lo scopo di mantenere elevata ed al passo con i tempi la professionalità degli operatori della Sanità.
Naturalmente, ogni operatore della Sanità provvederà, in piena autonomia, al proprio aggiornamento; dovrà privilegiare, comunque, gli obiettivi formativi d'interesse nazionale e regionale. La E.C.M. è finalizzata alla valutazione degli eventi formativi, in maniera tale che il singolo medico, infermiere, o altro professionista sanitario possa essere garantito della qualità ed utilità degli stessi ai fini della tutela della propria professionalità; la E.C.M., inoltre, è lo strumento per ricordare ad ogni professionista il suo dovere di svolgere un adeguato numero di attività di aggiornamento e di riqualificazione professionale.
La Commissione nazionale per la formazione continua ha individuato, ai sensi dell'art.16-ter, comma 2, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n.502 e successive modificazioni, i temi prioritari di E.C.M .
Partecipare ai programmi di E.M.C. è un dovere degli operatori della Sanità, richiamato anche dal codice deontologico, ma è anche - naturalmente - un diritto dei cittadini, che giustamente richiedono operatori attenti, aggiornati e sensibili. Ciò è oggi particolarmente importante ove si pensi che il cittadino è sempre più informato sulle possibilità della medicina di rispondere, oltre che a domande di cura, a domande più complessive di salute.
 
In cosa consiste il programma nazionale di E.C.M.

Nel nostro Paese si svolgono continuamente riunioni, congressi, corsi, ecc., finalizzati all'aggiornamento ed al miglioramento della professione sanitaria. Alcuni di essi sono di ottima qualità, altri forse meno. Alcuni hanno valenza internazionale, altri nazionale, altri ancora regionale, altri infine del tutto locale. Succede così che non di rado per il singolo medico, infermiere, biologo, fisioterapista o altro professionista della Sanità sia molto difficile orientarsi in questa ampia gamma di offerte formative, e ancor di più valutarle in termini di effettiva utilità.
Il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502,, come integrato dal D.LGS. 229/99 ha voluto istituzionalizzare anche nel nostro Paese la E.C.M.
La elaborazione del programma di E.C.M. è stata affidata, ai sensi dell'art. 16-ter del predetto decreto legislativo, ad una COMMISSIONE NAZIONALE PER LA FORMAZIONE CONTINUA , che ha il compito, tra l'altro, di ...definire i crediti formativi che devono essere maturati dagli operatori in un determinato arco di tempo... e di ...definire i requisiti per l'accreditamento dei soggetti pubblici e privati che svolgono attività formative....
La Commissione, costituita con DM 5/7/2000,  ha ritenuto di elaborare, sulla base di precedenti esperienze europee, extraeuropee e nazionali, un programma di E.C.M.; le linee fondamentali del programma sono riportate nei punti seguenti.
 
A chi è diretto il programma nazionale E.C.M.
Il programma nazionale di E.C.M., di seguito illustrato, riguarda tutto il personale sanitario, medico e non medico, dipendente o libero professionista, operante nella Sanità, sia privata che pubblica.
Il programma nazionale prevede che l'E.C.M. deve essere controllata, verificata e misurabile; inoltre, deve essere incoraggiata, promossa ed organizzata.
E' esonerato dall'obbligo dell'E.C.M. il personale sanitario che frequenta, in Italia o all'estero, corsi di formazione post-base propri della categoria di appartenenza (corso di specializzazione, dottorato di ricerca, master, corso di perfezionamento scientifico e laurea specialistica, previsti e disciplinati dal Decreto del MURST del 3 novembre 1999, n. 509, pubblicato nella G.U. n. 2 del 4 gennaio 2000; corso di formazione specifica in medicina generale, di cui al Decreto Legislativo 17 agosto 1999, n. 368, emanato in attuazione della Direttiva 93/16/CEE in materia di libera circolazione dei medici e di reciproco riconoscimento dei loro diplomi, certificati ed altri titoli; formazione complementare es. corsi effettuati ai sensi dell'art. 66 “Idoneità all'esercizio dell'attività di emergenza” di cui al Decreto del Presidente della Repubblica 28 luglio 2000 n. 270 Regolamento di esecuzione dell'accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale; corsi di formazione e di aggiornamento professionale svolti ai sensi dell'art. 1, comma 1, lettera d) “Piano di interventi contro l'AIDS” di cui alla Legge 5 giugno 1990, n. 135, pubblicata nella G.U. n. 132 dell'8 giugno 1990) per tutto il periodo di formazione (anno di frequenza). Sono esonerati, altresì, dall'obbligo E.C.M. i soggetti che usufruiscono delle disposizioni in materia di tutela della gravidanza di cui alla legge 30 dicembre 1971, n. 1204, e successive modificazioni, nonché in materia di adempimento del servizio militare di cui alla legge 24 dicembre 1986, n. 958, e successive modificazioni, per tutto il periodo (anno di riferimento) in cui usufruiscono o sono assoggettati alle predette disposizioni.
 
Cosa sono i crediti formativi E.C.M.
I Crediti formativi E.C.M. sono una misura dell'impegno e del tempo che ogni operatore della Sanità ha dedicato annualmente all'aggiornamento ed al miglioramento del livello qualitativo della propria professionalità.
Il credito è riconosciuto in funzione sia della qualità dell'attività formativa che del tempo ad essa dedicato in ragione delle specifiche professionalità. A titolo esemplificativo, per quanto concerne i medici, una giornata di formazione completamente dedicata alla E.C.M. - ai massimi livelli qualitativi riconosciuti dalla Commissione nazionale - corrisponde a circa a 10 crediti formativi E.C.M.
I crediti per il primo quinquennio sono stati fissati in complessivi 150 CREDITI, con un obbligo progressivo di crediti da 10 per il primo anno fino a 50 per il quinto anno (10-20-30-30-50) con un minimo annuale di almeno il 50% del debito formativo previsto per l'anno e con un massimo annuale del doppio del credito formativo previsto per l'anno. Il numero dei crediti da conseguire ogni anno e nel quinquennio è uguale per tutte le categorie. Uno stesso evento formativo, diretto a più categorie, può avere attribuito un numero di crediti differente per ciascuna categoria interessata.
La Commissione ha ritenuto opportuno prevedere una progressione nel numero di crediti acquisibili annualmente secondo il programma quinquennale così definito:
- 2002 : 10 crediti (con un minimo di cinque ed un massimo di 20)
- 2003 : 20 crediti (con un minimo di 10 ed un massimo di 40)
- 2004 : 30 crediti (con un minimo di 15 ed un massimo di 60)
- 2005 : 30 crediti (con un minimo di 15 ed un massimo di 60)
- 2006 : 50 crediti (con un minimo di 25 ed un massimo di 100)
Naturalmente, il valore in Crediti formativi E.C.M. non deve essere visto dagli organizzatori degli eventi formativi come elemento di giudizio sul valore scientifico globale della manifestazione; esso indicherà invece esclusivamente la rilevanza professionale (o la non rilevanza) di quella particolare manifestazione ai soli ed esclusivi fini del programma nazionale di E.C.M., anche alla luce degli obiettivi formativi d'interesse nazionale .
I Crediti formativi E.C.M. sono espressi in numeri interi: ogni attività formativa programmata, ossia ogni evento formativo , si vedrà assegnato un numero di Crediti formativi E.C.M. calcolato sulla base di una serie di indicatori appositamente definiti.

Cos'è e come avviene la procedura di accreditamento
L'accreditamento di un evento formativo, con la relativa attribuzione dei crediti, fa rientrare lo stesso nel programma nazionale di E.C.M..
A questo scopo, vengono valutati il programma e gli altri dati forniti dall'organizzatore, assegnando il punteggio attraverso una serie di parametri di giudizio, o indicatori di qualità, quali la rilevanza delle attività didattico-formative, l'importanza degli argomenti, la autorevolezza professionale dei docenti, l'esistenza o meno di sistemi di valutazione delle attività da parte dei partecipanti, la qualità della organizzazione, la sua durata, ecc., così come specificato nella GRIGLIA DI VALUTAZIONE.
La Commissione nazionale, per questa valutazione, si avvale della collaborazione di esperti suddivisi per specifiche aree professionali. Gli esperti sono scelti tra operatori della Sanità che hanno accettato di collaborare in via riservata; ad essi sono trasmesse, via internet, le informazioni (fornite dagli organizzatori) relative agli eventi formativi per i quali è richiesta l'attribuzione dei crediti. Se il punteggio complessivo attribuito dagli esperti e dalla Commissione all'evento formativo avrà superato il valore minimo, allora l'evento, previo pagamento del CONTRIBUTO DOVUTO ,  sarà accreditato ai fini della E.C.M..
L'accreditamento consiste nella assegnazione all'evento di un certo numero di Crediti formativi E.C.M., che sono formalmente riconosciuti ai partecipanti all'evento. E' compito degli organizzatori segnalare ai partecipanti il valore dei Crediti formativi E.C.M. assegnati dalla Commissione Nazionale e rilasciare agli stessi un attestato apposito ;  l'attestato deve essere conservato dall'interessato per essere presentato, ai fini della registrazione dei crediti, all'Ordine, Collegio o Associazione professionale secondo le istruzioni che indicherà la Commissione nazionale per la formazione continua.

Cosa viene accreditato
Gli eventi organizzati che possono rientrare nel programma di E.C.M. appartengono a due grandi categorie:

1. Attività formative residenziali .
E' la modalità di formazione più tradizionale e diffusa: per partecipare a queste attività l'utente deve recarsi nella sede in cui esse vengono svolte. Esse consistono in:
• congresso/simposio/conferenza/seminario
• tavola rotonda
• conferenze clinico-patologiche volte alla presentazione e discussione epicritica interdisciplinare di  specifici casi clinici
• consensus meeting interaziendali finalizzati alla revisione delle casistiche per la standardizzazione di  protocolli e procedure operative ed alla pianificazione e svolgimento di attività legate a progetti di  ricerca finalizzata
• corsi di formazione e/o applicazione in materia di costruzione, disseminazione ed implementazione di  percorsi diagnostico-terapeutici
• corso di aggiornamento tecnologico e strumentale
• corso pratico finalizzato allo sviluppo continuo professionale
• progetto formativo aziendale
• corso pratico per lo sviluppo di esperienze organizzativo-gestionali
• frequenza clinica con assistenza di tutore e programma formativo presso una struttura assistenziale

2. Attività formative a distanza .
Si tratta di programmi per i quali l'utente non deve spostarsi sul luogo di lavoro o dal domicilio, da svolgersi sia in gruppo che individualmente, usando materiale cartaceo o informatico. Per questi programmi di formazione a distanza è previsto un sistema di valutazione con un livello minimo di apprendimento;in altri termini, l'utente deve superare un test che comprovi il raggiungimento di un certo livello di apprendimento. Le attività formative a distanza inizieranno ad essere accreditate nel secondo semestre del 2002.
E' da intendersi attività formativa a distanza anche la formazione residenziale integrata con sistemi di videoconferenza.

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