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LUGLIO 2020 - Regione Marche - DGR 892 DEL 13/07/2020: Disposizioni attuative del DPCM del 12 gennaio 2017 (Livelli Essenziali di Assistenza) in tema di erogazione di prestazioni di Assistenza Protesica. Procedura di iscrizione nell’Elenco Regionale Fornitori di protesi, ortesi ed ausili.       

 

LUGLIO 2020- Regione Campania - DGR 308/2020 - Approvazione LLGG e REQUISITI MINIMI AZIENDE ORTOPROTESICHE


MAGGIO 2020 - Regione Abruzzo - O.P.G.R. n. 60 del 15.05.2020 - Nuove disposizioni recanti misure urgenti per la prevenzione e la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019 - Ordinanza ai sensi dell'art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica (misure straodinarie in tema di assistenza protesica).


MARZO 2020 - Regione Campania - Aggiornamento elenco soggetti erogatori assistenza protesica -   Decreto Dirigenziale n. 9 del 11.03.2020 ;  Allegato Elenco anno 2020; 


FEBBRAIO 2020 - Regione Puglia - Aggiornamento elenco soggetti erogatori assistenza protesica - DET. DIR. 12 febbraio 2020, n. 37


FEBBRAIO 2020 - ASL FOGGIA -  Delibera n.133 del 28/01/2020 - Recepimento e sottoscrizione dello schema di Protocollo d’intesa tra l’ASL FG e le Associazioni di categoria per l’adozione del nuovo tariffario aziendale degli ausili ortopedici di cui agli elenchi 2A e 2B del D.P.C.M. 12.01.2017, nelle more dell’emanazione del nuovo tariffario regionale DELIBERA 133/2020; TARIFFARIO  ausili; Protocollo intesa;


 

NOVEMBRE 2019 - ASL TARANTO - DEL. DIR. GEN. n. 2786/2019 - Recepimento e sottoscrizione del Protocollo d’intesa stipulato tra la A.S.L. di Taranto e le Associazioni di categoria Assortopedia e Fioto per l’adozione del nuovo tariffario aziendale degli ausili ortopedici di cui agli elenchi 2A e 2B del DPCM 12.01.2017. Provvedimenti conseguenti. DEL 2786_19 – allegato protocollo di intesa ; DEL 2786_19 - allegato tariffario;


AGOSTO 2019 - REGIONE LAZIO -  Determina n. G10615 del 02/08/2019- Aggiornamento prontuario prodotti monouso assistenza protesica


AGOSTO 2019 - REGIONE PUGLIA - AGGIORNAMENTO ELENCO FORNITORI PROTESICA  - DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SEZIONE STRATEGIE E GOVERNO DELL’OFFERTA 6 agosto 2019, n. 196   


LUGLIO 2019 - REGIONE LAZIO - PROROGA AL 31.12.2019 ACCORDO TARIFFARIO AUSILI PROTESICI EL. 2 DM 332/99 - CIRCOLARE LUGLIO 2019


LUGLIO 2019- ASL BRINDISI - DEL. 1114 DEL 1 LUGLIO 2019 - Approvato PROTOCOLLO INTESA SU TARIFFARIO AUSILI ELENCHI 2.a e 2..b DPCM 12.1.2017 (ALLEGATO 1 - PROTOCOLLO D'INTESA; ALLEGATO 2 - TARIFFARIO AUSILI)


GIUGNO 2019 - FRIULI V.G. - Decreto del Direttore dell’Area Servizi Assistenza Primaria 6 giugno 2019, n. 1022 DM 332/1999 - Primo aggiornamento per il 2019 dell’elenco regionale dei soggetti erogatori dei dispositivi protesici con oneri a carico del Servizio Sanitario Regionale. (BOLLETTINO UFFICIALE N. 25 DEL 19 giugno 2019)

 


MAGGIO 2019 - REGIONE VENETO - DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE N. 330 del 26/03/2019 (BUR n. 43 del 30/04/2019) - Prescrizione delle prestazioni di assistenza protesica: definizione delle specialità mediche e delle modalità per individuare le strutture da autorizzare alla prescrizione medesima a carico del Servizio Sanitario Nazionale (D.P.C.M. 12 gennaio 2017 relativo alla definizione e all'aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza - Allegato 12, articolo 1).


FEBBRAIO 2019 - REGIONE TOSCANA - Decreto n.2245 del 21-02-2019 - AGGIORNAMENTO ELENCO REGIONALE FORNITORI ASSISTENZA PROTESICA - Allegato A - Aggiornamento elenco fornitori;


FEBBRAIO 2019 - REGIONE CAMPANIA -  Decreto Dirigenziale n. 3 del 14/02/2019 concernente l’ELENCO REGIONALE DELLE AZIENDE AUTORIZZATE ALLA FORNITURA DI AUSILI E PROTESI CON SPESA A CARICO DEL S.S.N. ANNO 2019 DI CUI ALL'ELENCO 1 DEL D.M. 332/99 E S.M.I. (BURC n. 9 del 18.2.2019) Scarica Elenco aziende protesiche


GENNAIO 2019 - REGIONE LAZIO  - Determinazione 17 dicembre 2018, n. G16452 - Aggiornamento dell'Elenco regionale di fornitori di protesi, ortesi e ausili di cui al Decreto del Commissario ad Acta 4 agosto 2015, n. U00384. (BURL N. 1/2019)


archivio news

IL RISCATTO DEGLI ANNI DI LAUREA

Breve informativa a cura del Min. del Lavoro sulle modalità del riscatto degli anni di laurea ai fini pensionistici ex L. 247/2007.

MINISTERO DEL LAVORO

Riscatto della laurea: i giovani non devono più aspettare!

(avviso 1 febbraio 2008)
Tra le misure previste dalla legge n. 247/2007, volte a finanziare le future pensioni dei giovani lavoratori così da garantire loro “una pensione sicura e adeguata”, c’è il riscatto degli anni di studio universitario, che da oggi diventa più facile e conveniente. La nuova legge prevede, infatti, la possibilità di riscattare gli anni di studio, utili per il conseguimento della laurea, riducendone l’onere ed equiparandoli a periodi lavorativi utili ai fini pensionistici.  

Cosa cambia rispetto a prima per un giovane laureato? Innanzitutto, mentre prima il giovane avrebbe dovuto attendere l’ingresso nel mercato del lavoro per chiedere il riscatto, oggi può far chiedere il riscatto ai suoi genitori, senza essere in possesso di un contratto di lavoro. In secondo luogo, mentre prima il giovane avrebbe dovuto pagare un contributo commisurato al suo reddito, in 5 anni e con interessi, oggi è tenuto semplicemente a pagare un contributo fisso per ogni anno riscattato, in 10 anni e senza interessi. In terzo luogo, ieri il riscatto sarebbe stato utile solo ai fini dell’importo della pensione, oggi è invece valido sia ai fini dell’importo della pensione che dell’anzianità contributiva: in tal modo il giovane raggiunge prima il requisito per la pensione. Infine, mentre ieri soltanto il ragazzo avrebbe potuto utilizzare fiscalmente il contributo pagato, ora questo può essere utilizzato fiscalmente dal giovane e dai suoi genitori (detrazione del 19%).  

Riguardo al costo degli anni riscattati, poi, al giovane neolaureato senza contratto di lavoro il riscatto degli anni di studio costa oggi 4.500 euro, mentre a quello con contratto di lavoro costa in misura proporzionale al reddito, come previsto dal sistema precedente, ma con il vantaggio di poter versare l’importo in 10 anni e senza interessi, invece che in 5 anni con interessi.

Altro è il caso dei giovani con precedente esperienza lavorativa, al momento senza occupazione. Per coloro che hanno già lavorato e che quindi hanno versato contributi, è possibile determinare il costo del riscatto risalendo alla contribuzione versata negli ultimi 12 mesi o, in  periodi inferiori, se si è lavorato per meno di un anno. Pertanto, la possibilità di riscattare la laurea sulla base di un costo predefinito dalla legge è prevista per coloro che ancora non lavorano e quindi non offrono punti di riferimento per la determinazione del costo.

vai all'esempio esplicativo

Normativa di riferimento:

Riscatto della laurea - Legge 247/2007  - (art. 1 c 77)
Sono stati previsti  interventi relativi alla possibilità di riscattare il periodo di studi per conseguire la laurea con l’obiettivo  di rendere più conveniente il recupero degli anni di studio, riducendone l’onere. In tal modo, gli anni di corso legale di laurea sono equiparati a periodi lavorativi ai fini pensionistici.
Per i giovani che sono nel sistema contributivo si è stabilità :
• la possibilità di dilazionare il  pagamento, senza interessi, fino a 10 anni, con l’accreditamento dei contributi alla data della domanda; 
• la totale computabilità dei periodi riscattati ai fini del raggiungimento dei requisiti per acquisire il diritto a pensione; 
•  la possibilità di chiedere il riscatto del corso legale di studi universitari ancor prima di iniziare l’attività lavorativa, pagando un importo fisso;
• la deducibilità dal reddito dell'interessato o la detraibilità dal reddito dei soggetti di cui l'interessato risulti fiscalmente a carico (es. genitori), nella misura del 19% dell'importo stesso.  
Per coloro che sono nel sistema retributivo o misto sono state uniformate le diverse modalità di rateizzazione del contributo di riscatto del corso di studi universitari attualmente in vigore nei diversi regimi pensionistici, consentendone il pagamento – oltre che in unica soluzione – in 120 rate mensili (dalle 48 o 60 attuali), senza l’applicazione di interessi di rateizzazione.